Descrizione
Gentilissima, Gentilissimo,
come sai, quella sul Fondo di solidarietà comunale e sulla richiesta di incremento di 200 milioni di euro dovuti ai Comuni siciliani non è una delle
tante iniziative, ma una battaglia che può risultare decisiva per il futuro dei nostri territori.
Proprio per questo è necessario andare avanti con determinazione, senza fare passi indietro, ma solo passi avanti, fino ad ottenere un risultato concreto.
ANCI Sicilia sta portando avanti da tempo questa azione, denunciando una penalizzazione evidente: circa 200 milioni di euro ogni anno sottratti ai Comuni siciliani attraverso criteri di riparto che continuano a basarsi sulla spesa storica, anziché sui reali fabbisogni dei territori.
Questo significa, concretamente, meno asili nido, meno servizi sociali, meno manutenzione, meno supporto alle imprese e, in generale, meno diritti per i nostri cittadini.
Per questa ragione, in attesa che si apra un tavolo di confronto e si porti avanti un’azione legale per contestare i criteri di riparto, abbiamo compiuto un passo ulteriore e concreto: abbiamo depositato alla Camera dei Deputati la petizione n. 1185 per chiedere la modifica dei criteri di distribuzione del Fondo di solidarietà comunale.